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In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, la Sala delle Asse, il più importante ambiente del Castello Sforzesco di Milano,
è eccezionalmente riaperta al pubblico dopo 6 anni di studi e restauri, svelando le nuove tracce leonardesche apparse sulle sue pareti. Una ulteriore scoperta, dopo quella della Sala stessa alla fine dell’Ottocento, che rivela una nuova geografia del progetto di decorazione ideato
da Leonardo e che sarà la base di nuovi studi sul genio vinciano.
Attraverso la scenografica installazione multimediale “Sotto l’ombra del Moro”, i visitatori saranno guidati nella lettura dello spazio integrale della Sala, spostando l’attenzione dalla volta alle pareti laterali, e scopriranno come Leonardo abbia qui sviluppato il suo concetto di imitazione della natura tanto da immaginare un sottobosco e, al di là degli alberi, case e colline all’orizzonte: dalla stanza del duca Sforza al territorio
da lui governato; potranno comprendere il significato della Sala delle Asse nel Rinascimento e le sue complesse vicende storiche e conservative.
La Sala ha infatti necessariamente seguito, negli ultimi cinque secoli di storia, la stessa tormentata sorte del Castello, ricostruito su ordine degli Sforza a metà del Quattrocento come ampliamento del visconteo Castello di Porta Giovia. Per trasformarlo in luogo di delizie, invece che roccaforte militare, gli Sforza assoldarono i migliori architetti e le migliori intelligenze del Rinascimento: Donato Bramante, il Filarete,
Bartolomeo Gadio, il Bramantino e Leonardo da Vinci.

By |2019-12-06T11:54:28+00:00dicembre 6th, 2019|Senza categoria|