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La mostra rappresenta, sia per l’importanza e la bellezza delle opere esposte, che per la grande rilevanza scientifica, una straordinaria occasione di conoscenza della scultura tra Sette e Ottocento.
Un periodo in cui quest’arte ha conosciuto una decisiva trasformazione grazie al genio di Antonio Canova e del danese Bertel Thorvaldsen, protagonisti e rivali sulla scena di una Roma cosmopolita dove ebbero modo di confrontarsi con i valori universali della classicita’ e dell’antico. Furono riconosciuti e celebrati come i “classici moderni”, capaci di trasformare l’idea stessa della scultura e la sua tecnica, creando capolavori immortali che sono diventati amati e popolari in tutto il mondo.
La prestigiosa collaborazione con il Thorvaldsens Museum di Copenaghen e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, il contributo di prestiti fondamentali concessi da importanti musei italiani e stranieri, ma anche da esclusive collezioni private, hanno reso possibile confrontare, per la prima volta in una mostra, i due artisti, seguendoli nel loro affascinante percorso biografico e creativo.
Il paragone avvenne originariamente a Roma, dove trascorsero la maggior parte della loro vita e raggiunto la celebrita’ grazie a una carriera straordinaria. Canova vi si trasferi’ nel 1781 da Venezia, mentre Thorvaldsen lo raggiunse nel 1797 da Copenaghen. Nei due decenni successivi e oltre, quando la loro presenza fece di Roma la capitale della scultura moderna, furono rivali e si sfidarono sugli stessi motivi e soggetti, dandone ciascuno la propria interpretazione. Si trattava delle figure dell’antica mitologia che, come le Grazie, Amore e Psiche, Venere, Ebe, rappresentavano nell’immaginario collettivo occidentale l’incarnazione dei grandi temi universali della vita e della morte, come il breve percorso della giovinezza, l’incanto della bellezza, le lusinghe e le delusioni dell’amore.
Canova e’ stato l’artista rivoluzionario, capace di assegnare alla scultura il primato sulle altre arti, attraverso il confronto e il superamento degli antichi. Thorvaldsen, studiando l’opera e la strategia del rivale, si e’ ispirato a un’idea più austera e nostalgica della classicita’, avviando una nuova epoca dell’arte nordica dominata dal fascino intramontabile del mondo mediterraneo.

By |2019-12-06T12:39:07+00:00dicembre 6th, 2019|Senza categoria|